Viaggiare con cane, gatto o furetto nell'UE: regole aggiornate al 2026
Dal 22 aprile 2026 il quadro europeo per i movimenti non commerciali degli animali da compagnia è stato aggiornato. I requisiti di base restano riconoscibili, ma documenti, transizioni e controlli meritano attenzione prima della partenza.
Data di pubblicazione: 2 ottobre 2026

Cosa è cambiato nel 2026
Dal 22 aprile 2026 si applica il nuovo quadro europeo sui movimenti non commerciali degli animali da compagnia, costruito sulla normativa europea di sanità animale. Le regole riguardano gli spostamenti in cui cani, gatti o furetti accompagnano il proprietario, senza vendita né trasferimento di proprietà.
L’aggiornamento non rende inutili i passaporti già validi. La Commissione europea ha previsto una transizione: alcuni nuovi modelli documentali entrano in uso in momenti diversi, mentre i requisiti aggiornati per identificazione e passaporti saranno introdotti progressivamente. Per chi parte, la regola pratica è semplice: non affidarsi a vecchi riepiloghi salvati sul telefono, ma controllare le indicazioni ufficiali poco prima del viaggio.
Se lo spostamento comporta una cessione, un’adozione con cambio di proprietario o un’attività commerciale, possono applicarsi regole differenti da quelle descritte qui.
Microchip, passaporto e vaccinazione antirabbica
Per viaggiare tra Paesi dell’Unione europea, il pet deve normalmente essere identificato mediante microchip. Un tatuaggio può essere accettato soltanto se applicato prima del 3 luglio 2011 e ancora chiaramente leggibile. L’identificazione deve precedere la vaccinazione antirabbica utilizzata ai fini del viaggio.
Il passaporto europeo è il documento che collega l’identità dell’animale, il codice del microchip, i dati del proprietario e le informazioni sanitarie necessarie. Viene rilasciato da un veterinario autorizzato. Non basta possederlo: i dati devono essere corretti e la vaccinazione antirabbica deve risultare valida.
Dopo la prima vaccinazione antirabbica occorre rispettare il periodo previsto prima di partire, generalmente almeno 21 giorni. Un richiamo eseguito dopo la scadenza della copertura precedente può essere trattato come una nuova vaccinazione primaria. Per questo è utile verificare le date con il veterinario con ampio anticipo.
Chi può accompagnare l'animale
Di norma il pet viaggia con il proprietario. Può accompagnarlo anche una persona autorizzata per iscritto, ma il movimento dell’animale deve restare collegato a quello del proprietario. Le regole europee prevedono che il proprietario raggiunga l’animale entro cinque giorni dal suo viaggio con la persona autorizzata.
Conserva l’autorizzazione, i documenti di viaggio e i recapiti del proprietario in un formato facilmente accessibile. Se l’animale viaggia senza accompagnatore o fuori da queste condizioni, lo spostamento potrebbe non rientrare più nella disciplina semplificata dei movimenti non commerciali.
Quanti animali possono viaggiare
Il limite ordinario è di cinque cani, gatti o furetti per un singolo movimento non commerciale. Una deroga è prevista, a determinate condizioni, per animali che partecipano a concorsi, mostre o eventi sportivi: occorre poter documentare la partecipazione e gli animali devono avere l’età richiesta.
Superare il limite senza rientrare nella deroga può far ricadere il viaggio nelle norme sanitarie applicabili ai movimenti commerciali. Prima di organizzare uno spostamento con molti animali, è quindi opportuno chiedere conferma all’autorità veterinaria competente.
Cuccioli e animali giovani
Le deroghe per animali troppo giovani per avere una vaccinazione antirabbica pienamente valida non sono accettate da tutti gli Stati. L’Italia, insieme ad altri Paesi, non consente l’ingresso secondo la deroga ordinaria per cuccioli non vaccinati o non ancora pienamente immunizzati.
Non costruire quindi l’itinerario soltanto in base alla regola del Paese di partenza. Controlla destinazione e transiti: anche uno Stato attraversato può prevedere condizioni che rendono il viaggio non consentito.
Regole aggiuntive e Paesi extra UE
Per Finlandia, Irlanda, Malta, Norvegia e Irlanda del Nord i cani devono normalmente ricevere uno specifico trattamento contro Echinococcus multilocularis nel periodo previsto prima dell’ingresso, con registrazione nel documento di viaggio.
Per l’arrivo da Paesi extra UE possono servire un certificato sanitario, un test degli anticorpi contro la rabbia e l’ingresso attraverso punti designati, in base al Paese di provenienza. I nuovi modelli europei seguono un calendario transitorio: è importante usare la pagina ufficiale relativa alla propria rotta, non una lista generica.
Compagnie aeree, traghetti e ferrovie possono aggiungere regole proprie su trasportino, prenotazione, peso e accesso a bordo. Queste condizioni contrattuali non sostituiscono i requisiti sanitari.
Checklist prima di partire
- Fai leggere il microchip e controlla che il numero coincida con il passaporto.
- Verifica validità dell’antirabbica e date dei richiami.
- Controlla requisiti di destinazione e Paesi di transito.
- Conferma per iscritto le condizioni del vettore.
- Porta farmaci abituali, prescrizioni e contatti del veterinario.
- Salva copie digitali dei documenti senza lasciare gli originali a casa.
- Valuta con il veterinario se età e salute rendono il viaggio appropriato.
Domande frequenti
Il vecchio passaporto europeo è ancora valido?
In generale sì, se correttamente rilasciato e aggiornato. Il quadro 2026 prevede periodi transitori; verifica comunque il documento con il veterinario prima della partenza.
Posso partire subito dopo la prima antirabbica?
Normalmente no. Dopo la prima vaccinazione occorre attendere il periodo previsto, generalmente almeno 21 giorni.
Il PET-ID sostituisce il passaporto?
No. Il PET-ID può aiutare a rendere disponibili informazioni utili, ma per il viaggio servono i documenti ufficiali richiesti dalla normativa.
Le regole sono uguali per un'adozione all'estero?
Non necessariamente. Se avviene un trasferimento di proprietà, il movimento può non essere considerato non commerciale e richiedere procedure diverse.
Bibliografia
Nota informativa: questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce la valutazione di un medico veterinario o dell’autorità competente. Regole, condizioni sanitarie e procedure possono cambiare: verifica sempre le fonti ufficiali applicabili al tuo caso.